Alberto Biasin - Basso - 7*49

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Alberto Biasin
Alberto Biasin

Quando a quindici anni mi ritrovai a suonare la musica di Jimi Hendrix sul tetto di un palazzone della periferia romana, capii che suonare era qualcosa di speciale e che mi avrebbe fatto compagnia per molto molto tempo.

Sono nato a Roma nel 1977, l’anno in cui uscirono album come “Exodus” , “Heavy Wether” e “The Clash”, ho iniziato a suonare il basso ascoltando ed imitando bassisti come Aston Barret, Donald Duck Dunn, Leo Lyons, John Paulb Jones, e l’immancabile Jaco Pastorius.
Ho iniziato a suonare da autodidatta, perfezionado in seguito lo studio dello strumento con L. Feliciati e L. Pirozzi, presso la Percentomusica (P. Ranieri e A. Avena).
Attualmente sono laureando presso il Conservatorio di Musica Santa Cecilia in basso elettrico jazz.

Dal 1996 ho suonato con la Rollin’ and Tumblin’ Blues Band, storica band romana con la quale mi sono esibito in molti locali e teatri di Roma e Lazio: Festa dell’Acea (1999), Festa della Musica (edizioni 2001, 2002, 2003, 2007), Ferrara Busker’s Festival (varie edizioni), Estate Romana (varie edizioni), CinePorto (varie edizioni),Eclettica (edizioni 2007, 2008, 2009 e 2010), Teatro Euclide con lo spettacolo “Il Blues: fiori e frutti di cento primavere”

Ho collaborato inoltre con:

Fabrizio Festa e la casa di produzione “i Piloti” (dir. Art. D. Senigallia) 2008;
il progetto D.A.F. per il disco “Zero Blues” 2010;
Cold Shot (Stevie Ray Vaughan tribute) 2011-2014;
Parafusion Quartet 2011;
Giuseppe Salsetta live tour 2013-2014;
Roma Blues Band 2013-2014;
e molte altre collaborazioni con artisti del panorama musicale romano, come: Maurizio Rota, Piero Fortezza, Leno Landini, Roberto e Gianluca Sabbi, Giuseppe Palazzo, Saferock (Led Zeppelin Tribute), Marco Bellocco, Marco Quagliozzi e tanti altri.

Attualmente insegnante presso gli MMB Studios di Roma.
Da alcuni anni ho iniziato lo studio del contrabbasso, collaborando con Maurizio Urbani, Maurizio Ponziani e partecipando al disco dei PuraUtopia “Co.Co.Co.”(Altipiani).

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